Dagadà Spirito di Maremma

di Simone Gesi

Dagadà Spirito di Maremma è un Tip Top 650 conforme

alle caratteristiche della Classe Mini.

CARATTERISTICHE
Lunghezza : 6,50m - Larghezza : 3,00m

Stazza: 440 Kg - Pescaggio: 1,60m
 

VELERIA
GV: 26m² - Génoa: 18/22m² - Solent: 14/15m²

Spi léger: 75/80m² - Spi brise: 40m² - Genaker: 28 m²

 

Pubblicato Martedì 12 Gennaio 2010

  

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Progetto "Spirito di Maremma"

di Ettore Chirici

L'atleta: Simone Gesi. Titoli: campione italiano 2009 di categoria al primo tentativo. La barca: sempre lei. Classe “Mini 6,50” categoria Serie – tipo Tip Top (lunghezza 6,50 metri, peso 750 kg). Nome: Dagadà Spirito di Maremma. Obiettivo: settembre 2011, completare la regata “Transat 6,50” (4230 miglia in Atlantico, tutte in solitario) – speranza, entrare nei primi 10 della categoria Serie. Tra il 2008 ed il 2009 ha percorso più di 5.000 miglia marine con ITA 704 “Dagadà”. Ha acquisito la qualificazione alla “Transat 2009” (La Rochelle Salvador de Bahia, 4200 miglia in solitario) dopo solo un anno di campagna, mentre normalmente è di tre, quattro anni. Ha vinto il titolo italiano 2009 di categoria (Mini 6,50 serie). Poco prima della partenza, l’ammissione alla Transat 6,50: subito, la corsa contro il tempo per mettere a punto la barca. Qualificarsi a questa regata è come essere ammessi almeno all’Olimpiade: su una barca grande come due pattini messi assieme che deve sfidare mari imprevedibili e, spesso, minacciosi. Partiti il 13 settembre, dopo meno di 100 miglia, in pieno Golfo di Biscaglia, rottura del pilota automatico; in pratica, gli altri potevano dormire con turni definiti, Simone, invece, sveglio per 4 giorni consecutivi, con oltre 30 nodi di vento ed onde di sei metri e più. Questa la prima tappa, 1200 miglia fino a Funchal (Madeira), un’autentica odissea, una navigazione faticosa e coraggiosa, di sapore antico e forza (fisica e mentale), ammirata dagli organizzatori, dai tecnici, dai colleghi (si veda il sito ufficiale della regata e la stampa francese). Poi altre 300 miglia ed il definitivo ritiro alle Canarie, sempre per il pilota automatico (come dire, affrontare almeno 20 giorni di navigazione senza dormire).

Questa straordinaria esperienza ha dimostrato che Simone ce la può fare e che ne vale la pena. Insomma, si riparte. Può apparire strano, ma a sostenere il via alla campagna 2010 – 2011 sono i colleghi italiani alla “Transat 2009”: Giancarlo Pedote (4° posto – miglior risultato di sempre per un italiano), Daniela Klein e Luca Del Zozzo, il giovanissimo Michele, prossimo debuttante nella categoria. In mare rivali, ma per il resto tutti solidali affinché si possano affrontare ostacoli e traversie inevitabili in queste imprese. Prima degli altri, la sfida è con se stessi ! Proprio loro hanno la massima fiducia sulle capacità e le possibilità, anche nel risultato, del nostro Simone. La nuova campagna l’abbiamo battezzata SPIRITO DI MAREMMA (e questo nome si affiancherà a Dagadà), cioè quella tenacia, quella forza, quella rudezza, combinati alla grande umanità che caratterizza questa terra. La partecipazione alla “Transat 6,50” è servita a promuovere il nostro territorio, il suo mare, i suoi prodotti. Per alcuni mesi, Follonica è entrata nel mondo della grande vela e dello sport estremo grazie al suo navigatore solitario. E’ stata, come speravamo, anche un grande promozione di questa pratica sportiva. Così impostiamo anche questa nuova campagna. Assieme a Simone, si rinnova anche il “Comitato 4236 miglia”, lo strumento che ha permesso, grazie alle gesta del nostro atleta, di trovare risorse, dare risonanza all’impresa sportiva, avere interesse e consenso in Maremma. Il Sindaco di Follonica, Eleonora Baldi, ed il Presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, ne sono i nuovi promotori. Assieme alla Lega Navale Italiana di Follonica, della quale Gesi rappresenta i colori, sono i punti di partenza. Ora al lavoro per completare le scelte tecniche, lo staff ed i sostenitori principali del progetto. L’esperienza 2008-09 ci ha insegnato molto. L’impresa umana e tecnica richiede investimenti adeguati per affrontare al meglio la sfida dell’oceano. In questa regata, l’elemento umano è al primo posto, ma un miglior supporto tecnico dà soddisfazione alla tecnica ed alla forza della persona. Il programma sportivo che si è delineato è molto diverso dalla precedente campagna, non avendo problemi di qualificazioni: 2010 regate italiane e tutto concentrato sulla prestigiosa Le Sables d’Olone – Azores – Le Sables d’Olone (1270 miglia in solitario); 2011 tutto in Francia, scegliendo 2 regate tra Pornichet (300 miglia), Mini Pavois (800 miglia), Trofeo Peron (220 miglia), tutte in solitario. Poi, la Transat 6,50 2011. Il primo appuntamento è il prossimo marzo, con la Regata dell’Arcipelago (partenza ed arrivo al Puntone di Scarlino). In quell’occasione, presentazione ufficiale dello staff e dei sostenitori.

 

Pubblicato Martedì 26 Gennaio 2010

 

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